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Manutenzione della Motosega

In questo articolo voglio parlarvi di un argomento affrontato personalmente molte volte: ovvero come fare la manutenzione ordinaria e straordinaria della motosega.

Nel periodo autunnale in cui ad esempio avviene la potatura degli olivi, è buona cosa avere gli attrezzi e gli strumenti necessari per tali lavori in ottimo stato e ben manutenuti, sia che abbiate motoseghe per potatura sia motoseghe forestali ovvero quelle utilizzate per tagliare rami e tronchi di dimensioni ragguardevoli.

In questo articolo vorrei spiegare, da utilizzatore privato di tali strumenti, come fare manutenzione e le parti in cui porre maggior attenzione.

Cominciamo dicendo che, motoseghe movimentate da un motore elettrico e motoseghe azionate da motore a combustione interna (M.C.I.), seguono procedure di manutenzione non proprio simili in tutto.

Le motoseghe a Motore a C.I. hanno bisogno di qualche accortezza in più, mentre quelle elettriche non avendo motore a miscela richiedono minore quantità di controlli da eseguire.

Fatta questa piccola premessa analizziamo nell’elenco seguente le varie parti da controllare, differenziando le macchine a seconda della diversa tipologia di alimentazione.

In una Motosega va controllato:

  • Stato della candela (solo per MCI)
  • Filtro aria (solo per MCI)
  • Filtro benzina (si trova all’interno del serbatoio-Solo per MCI)
  • Filtro olio (è all’interno del serbatoio dell’olio per la catena)
  • Pulizia barra con controllo dei vari canali
  • Affilatura Catena

Ora che sappiamo cosa andare a controllare, a seconda del motore della nostra Motosega, vediamo uno per volta come eseguire gli interventi di manutenzione e pulizia delle parti.

Manutenzione della candela

la candela è un elemento fondamentale per il buon funzionamento del nostro motore, trattandosi del mezzo di accensione del combustibile. In particolare migliore è lo stato della candela e migliore sarà la qualità della combustione.

Di conseguenza la nostra motosega avrà un’efficienza superiore accompagnata da consumi minori di carburante.

Come prima cosa rimuoviamo (sfilandola con cura) la cosiddetta pipetta della candela, riconoscibile come un cappuccio in gomma che ricopre la candela stessa.

Fatto questo, con una chiave a tubo della dimensione opportuna si procede svitando la candela in senso antiorario.

Una volta rimossa è possibile osservare le condizioni in cui si trova, le prime cose da notare sono se essa sia umida, sporca, secca o bruciata.

Se la candela è asciutta e l’elettrodo è di colore nocciola significa che la combustione avviene in modo ottimale, non ci resta che visionare lo spazio tra l’elettrodo centrale e l’elettrodo di massa (la parte metallica a forma di “L” connessa al corpo della candela) controllando che essi non siano troppo ravvicinati o troppo distanziati.

Nel caso la distanza tra le due parti rientri nei parametri indicati dal costruttore il controllo è andato a buon fine, se non dovesse essere così è necessario provvedere nel riportarli alla distanza corretta oppure alla sostituzione con una nuova candela di modello equivalente.

Se la candela risulta bagnata e sporca, il problema risiede in una combustione non corretta, molto probabilmente la miscela è troppo ricca e quindi l’elevata quantità di carburante in rapporto all’aria non permette a tutta la benzina di bruciare, con i conseguenti residui e umidità sulla candela.

La causa di questo problema può essere trovata in una cattiva carburazione, una eccessiva quantità di olio nella miscela oppure un filtro dell’aria intasato.

Comunque sia, la candela può essere pulita con uno straccio e grattata con una spazzola metallica per togliere le incrostazioni e i residui, prima di rimontarla dopo la spazzolatura è importante eseguire un altro passaggio con lo straccio per rimuovere ogni residuo di sporco che altrimenti andrebbe all’interno del motore.

La prima soluzione è quella di controllare e pulire il filtro dell’aria, per fare ciò trovate la guida nella prossima sezione. In seguito alla pulizia e montaggio del filtro è necessario accendere e lasciare lavorare il motore. Successivamente smontando nuovamente la candela possiamo vedere le sue condizioni. Nel caso sia umida e sporca come nel primo smontaggio, siamo sicuri che il problema sia dovuto al carburante.

Possiamo subito escludere un eccesso di olio controllando i fumi di scarico, infatti se il fumo fosse di colore bianco la causa sarebbe un eccesso di olio nella miscela.

Arrivati a questo punto se il problema dovesse persistere, non resta che risolverlo regolando la carburazione tramite le viti poste sul carburatore.

Manutenzione del filtro dell’aria

Il filtro aria è una parte molto importante per il funzionamento di un motore nonostante sia spesso trascurata, da esso dipende la qualità e il rapporto della miscela di aria e benzina. Molto spesso è realizzato in tessuto misto di carta con uno scheletro in materiale plastico, per cui in questo articolo parleremo della manutenzione per questa tipologia.

Come prima cosa individuiamo dove è posizionato il filtro

scatola filtro aria
Scatola del filtro dell’aria

quindi andiamo a rimuovere il coperchio che lo protegge.

filtro aria motosega

filtro aria smontato

Una volta rimosso il filtro la soluzione migliore per pulirlo è utilizzare dell’aria compressa per soffiare via tutto lo sporco e i residui di miscela di cui è impregnato. Come fonte di aria compressa potete usare un compressore, oppure le bombolette di aria compressa che si trovano in commercio proprio per piccoli interventi di pulizia come questo. Ad esempio ho utilizzato questa bomboletta in vendita su amazon.it

Tuttavia non è sempre possibile pulire il filtro, anche questa parte ha una durata/vita, alla fine della quale bisogna provvedere alla sostituzione con un filtro di modello compatibile.

La sostituzione avviene quando il filtro è completamente impregnato o lacerato in modo tale da rendere impossibile la pulizia, in ogni caso si tratta di una spesa di pochi euro ma molto importante per la salvaguardia del motore dai guasti.

Manutenzione Filtro Benzina e Filtro Olio

Per il controllo e la pulizia di queste due parti il procedimento è praticamente lo stesso eseguito per il filtro dell’aria.

Una volta svuotati i rispettivi serbatoi andiamo ad estrarre, aiutandoci con un ferretto ad uncino o un pezzo di filo di ferro opportunamente deformato, i rispettivi filtri che troviamo sul fondo dei due serbatoi. Una volta estratti si possono smontare dal tubetto a cui sono collegati e usando sempre l’aria compressa, andiamo a soffiare dentro ai filtri dalla parte in cui sono connessi al tubicino.

Così facendo lo sporco attaccato all’esterno verrà espulso. Fatto questo riattacchiamo i filtri ai rispettivi tubetti e li rimettiamo all’interno dei serbatoi spingendoli giù anche soltanto con le dita, dato che in seguito andranno sul fondo da soli.

Pulizia della barra

Questa operazione è sottovalutata a mio parere, perché avere una barra ben mantenuta e pulita fa sì che la lubrificazione della catena avvenga in modo ottimale.

Per eseguire la manutenzione di questa parte come prima cosa smontiamo la barra e rimuoviamo la catena.

Una volta tolta vedremo i canali di scorrimento della catena, osservando con attenzione nella parte posteriore della barra all’interno del canale, possiamo notare due piccoli passaggi che conducono all’esterno (uno per lato).

Nelle due immagini potete vedere i due fori e la vista dall’alto del canale.

fori olio motosega

barra motosega

Questi due fori passanti sono molto importanti, perché attraverso di essi avviene il passaggio dell’olio per la lubrificazione della catena.

Per riuscire a pulire i canali e questi fori passanti possiamo usare un filo di ferro, raschiando via tutto ciò che si è depositato all’interno dei canali. Eventualmente sarà necessario stappare i fori passanti poiché molto spesso si ostruiscono, essendo molto piccoli e stretti.

Nel caso il deposito di sporcizia sia ostico da eliminare, possiamo facilitare la pulizia utilizzando un agente sgrassante per ammorbidire il tutto; possiamo usare della benzina o un altro tipo di sgrassatore da spruzzare nei canali e lasciare agire per qualche minuto, per poi eseguire un altro passaggio con il filo di ferro o una lama sottile.

Una volta eseguita la pulizia dei canali, è possibile passare dell’aria compressa all’interno per espellere i residui, questa operazione deve essere svolta soprattutto se doveste notare che la catena durante l’uso non si lubrifichi in maniera adeguata.

Se non dovesse lubrificarsi, a motosega smontata (rimuovendo la barra e la catena) provate ad accenderla e accelerare, verificando che l’olio fuoriesca dal proprio foro di uscita.

Nel caso non dovesse fuoriuscire nulla, il problema potrebbe riguardare il tubicino che collega il foro alla pompa dell’olio (sporco, intasamento, deterioramento) oppure potrebbe essere dovuto ad un guasto alla pompa dell’olio stessa.

Risolvere un problema del genere non è facilissimo, dipende dalla motosega che possedete, per questo consiglio a chi non ha molta dimestichezza nei lavori meccanici, di non fare questa operazione a casa ma di portarla da un negozio specializzato.

Il fatto che la pompa dell’olio si blocchi o i tubi si ostruiscano alle volte dipende dal tipo di olio utilizzato per lubrificare la catena, molto spesso se l’olio è di pessima qualità lascia residui all’interno dei condotti soprattutto in caso di lunghi periodi di inutilizzo, quindi consiglio di non risparmiare sulla qualità dell’olio perché è veramente importante per il corretto funzionamento delle nostre motoseghe.

Controllo della catena

Per questa operazione non è necessario smontarla, ma basta osservare i denti della catena, se essi dovessero essere usurati è bene procedere ad una riaffilatura.

catena motosega

Se la catena è già stata riaffilata più volte e i denti ormai sono quasi esauriti allora è consigliabile sostituirla con una compatibile, ossia avente lo stesso numero di maglie.

Tutto ciò che è contenuto in questo articolo riguarda la manutenzione di base della motosega per far si che la nostra attrezzatura sia sempre efficiente, non dia problemi e garantisca il proprio funzionamento per lunga durata.

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Manutenzione della Motosega ultima modifica: 2018-12-19T17:32:32+02:00 da Davide

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