Negli ultimi anni la Vespa Velutina è diventata una delle principali minacce per gli apicoltori Europei arrivando la prima volta in Galizia (Spagna) attorno al 2010. Sono stato nella regione Galiziana in un recente viaggio e ho riscontrato una presenza massiccia di questo insetto, e posso testimoniare che la situazione è ingestibile: in un prato si vedono più velutine che api e gli apicoltori locali sono in difficoltà estrema. La Vespa Velutina purtroppo si sta diffondendo anche in Italia soprattutto in alcune regioni come la Liguria, ma non è da sottovalutare la sua rapidità di diffusione, infatti avanza di parecchi chilometri ogni anno.
Il predatore è originario del sud-est asiatico e nutre le sue larve principalmente di api danneggiando gravemente la produttività degli alveari. Le sue abitudini di caccia, davanti all’ingresso dell’arnia rendono difficile la vita delle api, che finiscono per non uscire più a bottinare, perché in caso di presenza di circa 2 esemplari di velutina in caccia interrompono il volo per non essere catturate.
Cos’è l’arpa elettrica?
Per contrastare il problema sono state proposte molte soluzioni, ma una delle più efficaci e sostenibili è l’arpa elettrica per Vespa Velutina, una trappola che utilizza una scossa elettrica per neutralizzare l’insetto senza ricorrere a sostanze chimiche pericolose o a interventi invasivi.
L’uso dell’arpa combinato con le bottiglie trappola, che potete vedere in questo altro articolo, costituisce un metodo efficace per la lotta alla Vespa Velutina: sia per impedirne la predazione che la fondazione di nuove colonie.
Purtroppo le arpe elettriche sono in vendita a diverse centinaia di Euro, ma se leggete l’articolo vedrete che è possibile costruirle fai da te a basso costo e con poche operazioni: seguendo la nostra guida infatti non serve essere esperti di elettronica!
Pubblichiamo questa guida per aiutare chi non è un esperto e soprattutto chi tiene le api a livello hobbistico come noi e non ha grandi disponibilità economiche; questi non sono motivi per essere lasciato da solo a combattere la Velutina.
Lo spirito di La Nostra Scelta, come sempre è di mettere l’ingegneria al servizio di tutti gratuitamente. Vi chiediamo solamente se volete acquistare i componenti di farlo attraverso i nostri link, in questo modo otteniamo una piccola percentuale sull’acquisto ma il prezzo per voi rimane lo stesso. Se lo fate vi ringraziamo molto, perché il sito non avendo pubblicità sta in piedi solamente grazie a questo e alle donazioni volontarie.
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Progetto dell’arpa elettrica fai da te
Abbiamo realizzato l’arpa elettrica fai da te utilizzando alcuni materiali di recupero o facilmente rintracciabili e componenti elettroniche facilmente reperibili online.
Il cuore del sistema è un modulo ad alta tensione DC 1800V alimentato da una batteria ricaricabile e gestito da un regolatore di tensione. Il tutto viene assemblato su un cavalletto leggero in legno, con fili metallici tesi che fungono da griglia elettrificata. In pratica è come se fosse una racchetta anti insetti XXL.
Il circuito volendo renderlo più efficiente (facoltativo), si attiva automaticamente grazie a un sensore di luce impermeabile che accende l’arpa solo di giorno riducendo i consumi. Tutti i collegamenti sono protetti in una cassetta stagna, con pressacavi per garantire la resistenza agli agenti atmosferici.
Il risultato è una trappola elettrica funzionale (potete davvero adattarla e costruirla con alcuni materiali di recupero) che rappresenta una soluzione pratica per chi vuole contribuire alla difesa delle api senza ricorrere a sistemi inutilmente costosi che usano gli stessi componenti.
Materiali per arpa elettrica fai da te
- Cavalletto in legno;
- Tubo corrugato per distanziare e isolare i fili;
- Tubo in pvc per sostenere rigido il corrugato;
- Filo in ferro zincato o in acciaio di spessore 0,5 mm;
- Cavo elettrico 2×2,5mmq o due cavi unipolari da 2,5mmq.
- Cassetta di derivazione (dimensioni minime 10×10 cm);
- 2 pressacavo dimensioni pg9;
- Modulo step up 3,7V – 1800V DC-DC alza la tensione;
- Modulo regolatore personalizzabile con display (porta la tensione della batteria a 3,7 V);
- Batteria (qualsiasi 12V da moto/auto va bene ma consigliabile una come quella qui sopra).
Assemblaggio Arpa Elettrica fai da te
Realizzazione di struttura e griglia elettrica
Ho iniziato costruendo il telaio principale con il cavalletto. In questa fase l’obiettivo è realizzare una struttura che sorregga i fili metallici senza farli entrare in contatto con il legno. In questo caso l’uso di un tubo corrugato da impianti elettrici è perfetto: è un materiale a basso costo, isolante e facile da trovare.

Il tubo corrugato deve essere prima irrigidito, infilando al suo interno pezzi di tubo in PVC bianco, entrambi poi vengono fissati al cavalletto attraversandolo con due viti autofilettanti in modo da ottenere una struttura molto rigida e stabile ma leggera.


All’interno della cornice ho teso una serie di fili metallici paralleli, stringendoli a mano e poi tendendoli usando uno zigrinatore. In questa fase è importante mantenere tra due fili consecutivi una distanza di 25-27 mm tra l’uno e l’altro.

Questi fili costituiscono le due griglie dell’arpa, alternate tra polo positivo e negativo. L’insetto toccando due fili va a contatto tra 1800V (polo positivo) e 0V (polo negativo) rimanendo fulminato.
È molto importante: tenere la distanza tra i fili in maniera tale che le api non vengano fulminate (minimo 25mm non di meno) ed effettuare dei collegamenti solidi alla struttura.
Per fare questo, bisogna collegare insieme i fili metallici con dei cavi elettrici, alternandoli 1 a 1 e usando un colore diverso per distinguerli. In questa fase ho usato il nero e il blu per identificare il positivo (1800V) e il negativo (0V).

Cattura delle vespe e protezioni dalla pioggia
Al di sotto del cavalletto aggiungete un contenitore (es. una cassetta di plastica nera per frutta, un boccione dell’acqua tagliato o un ampio sottovaso) sagomato con delle discese a imbuto, per catturare le velutine che cadranno stordite dalla scossa elettrica e impedire che riprendano il volo. L’ideale è riempirlo con acqua oppure aggiungendo un goccio di sapone per peggiorare la ripresa del volo alle velutine cadute al suo interno.
Infine per migliorare le condizioni di isolamento durante le eventuali piogge, è fondamentale montare sopra al telaio in legno una protezione (es. tubo da grondaia rovesciato) in modo tale che protegga il legno e la griglia dell’arpa elettrica dalla caduta della pioggia.
Preparazione del circuito del modulo elettronico per l’arpa elettrica
In questa fase vediamo come costruire il modulo elettronico per l’arpa, cioè l’interno della cassetta dalla quale usciranno i due cavi di input (da collegare alla batteria) e di output (da collegare ai morsetti dell’arpa elettrica).
Nella cassetta stagna ho collocato in questo ordine:
- l’interruttore;
- il modulo regolatore di tensione con display;
- il modulo step-up 3,7V–1800V;
Tutti i collegamenti sono stati protetti con pressacavi, per evitare infiltrazioni d’acqua e garantire sicurezza.

In questo modo la tensione di 12V arriva dai cavi provenienti dalla batteria, passa attraverso l’interruttore, nel modulo regolatore viene abbassata da 12V a 3,7V. Infine il modulo step up alza la tensione da 3,7 a 1800V e la manda ai fili dell’arpa. Qui sotto trovi lo schema dei collegamenti da realizzare.
Facoltativo: automazione con sensore luce
Il sensore crepuscolare impermeabile è acquistabile qui in modalità Light-On Only Day (attenzione a non comprare il modello che accende di notte), consente all’arpa di funzionare solo durante le ore diurne. In questo modo il sistema non consuma energia inutilmente di notte e riduce il rischio di scaricare la batteria. Il componente è facoltativo potete anche non metterlo, ma se volete montarlo dovete collegarlo a valle dell’interruttore e a monte del modulo regolatore di tensione così da ridurre al minimo gli sprechi di energia.
Collegamento finale e test
Dopo aver collegato le due estremità dei fili al modulo ad alta tensione, ho effettuato alcuni test manualmente e successivamente in campo aperto, verificando la scarica tra i fili. Il risultato è stato soddisfacente: una scarica netta e potente, sufficiente a neutralizzare le vespe velutine senza danni collaterali. Le vespe saranno folgorate e la maggior parte cadranno all’interno del contenitore che avete posizionato alla base della griglia elettrificata.
Sicurezza e considerazioni
Pur trattandosi di un sistema a bassa corrente, l’arpa elettrica genera una tensione elevata, quindi va maneggiata con cautela. È importante:
- assicurarsi che la struttura sia ben fissata e isolata dal suolo;
- assicurarsi che non vi siano potenziali cortocircuiti impedendo contatti diretti e isolando ogni componente dall’acqua;
- assicurarsi che non possano avvicinarsi ai fili bambini o animali, o perché no anche voi stessi;
- utilizzare sempre cavi adeguati e con guaina resistente;
- proteggere il circuito in una scatola stagna ben sigillata;
- disattivare il sistema con l’interruttore prima di qualsiasi intervento di manutenzione.
Vantaggi di una trappola elettrica fai da te
Rispetto alle tradizionali trappole a bottiglia o ai sistemi con esche attrattive, l’arpa elettrica presenta diversi vantaggi:
- Efficacia selettiva: colpisce quasi esclusivamente vespe velutine e calabroni, senza intrappolare altri insetti utili.
- Sostenibilità: nessun uso di sostanze chimiche o materiali inquinanti.
- Costo contenuto: con meno di 50 euro è possibile costruire un dispositivo completo, contro i 400-600 euro di prezzo che ha un’arpa professionale;
- Manutenzione minima: basta controllare periodicamente la carica della batteria e lo stato dei fili, inoltre se un componente dovesse bruciarsi basta sostituirlo dato che ogni collegamento è smontabile e ispezionabile;
- Autonomia: il sensore luce gestisce automaticamente l’accensione nelle ore diurne in cui la velutina caccia le api.
Possibili varianti per l’arpa elettrica
Questa prima versione dell’arpa elettrica per vespa velutina ha dimostrato di essere efficiente e funzionante, tuttavia per aumentare la sua autonomia si potrebbe aggiungere un pannello solare per la ricarica automatica della batteria.
Oppure se non volete usare la batteria, è possibile alimentarla direttamente con l’energia solare del pannello, basta solamente collegare un pannello da 12V direttamente al modulo elettronico (praticamente il pannello sostituisce la batteria). In questo modo il modulo funziona solamente di giorno quando la potenza del pannello è massima, io non posso usare questo metodo perché il mio apiario è all’ombra, quindi ho preferito utilizzare solamente la batteria.
L’obiettivo come sempre nei nostri progetti è quello di unire ingegno e sostenibilità. Con pochi materiali e un po’ di manualità, è possibile costruire strumenti efficaci per proteggere le nostre api e contribuire concretamente alla biodiversità.
Prossimamente su YouTube
Durante la costruzione ho registrato tutte le fasi del montaggio: dalla realizzazione della struttura all’assemblaggio del circuito.
Il video completo sarà pubblicato sul canale La Nostra Scelta, con una guida passo-passo e test in campo. Se vuoi restare aggiornato, iscriviti al canale e attiva la campanella: ogni progetto nasce per essere condiviso, migliorato e adattato da chi crede nel valore del fai da te sostenibile.
