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Migliori Mascherine Filtranti (Chiariamo: Coronavirus)

Quali sono le differenze tra le mascherine facciali filtranti anti smog e come scegliere la più adatta al proprio utilizzo? Che sia come protezione dalla polvere, inquinamento da smog o protezione da virus per le vie aeree, la mascherina protettiva ha degli standard, scopriamo insieme quali sono in questo articolo!

La mascherina è un dispositivo di protezione individuale (DPI) fondamentale da utilizzare ogni volta che si ha a che fare con sostanze dannose per le vie aeree del nostro organismo, e va scelta in base alla circostanza di utilizzo e dalla protezione che cerchiamo.

Il funzionamento è dei più semplici, si tratta di una maschera in tessuto poroso che permette il passaggio dell’aria bloccando le particelle nocive al nostro organismo: a tutti gli effetti è un filtro che agisce per via meccanica.
La mascherina aderisce al viso grazie a due elastici posizionati dietro la nostra testa, tramite l’adesione è importante che venga minimizzato il passaggio di aria tra il tessuto filtrante e la nostra pelle, per questo per gli uomini è altamente consigliato rasarsi la barba prima di indossarla, altrimenti perde gran parte della sua efficienza.

Attenzione a riconoscere le mascherine filtranti dallo standard FFP, che solitamente viene marchiato sul lato esterno della mascherina stessa. Non considerate le mascherine chirurgiche come protezione dagli agenti inquinanti esterni perché non sono dispositivi di protezione PER se stessi da polveri o sostanze tossiche, ma al limite possono proteggere gli altri nel caso siate affetti da sintomi respiratori come tosse e quant’altro: infatti i medici chirurghi le usano in sala operatoria per tenere i loro problemi respiratori lontani dai pazienti.

Lo standard FFP prevede una classificazione delle mascherine in base al loro potere filtrante, maggiore è il numero della classe e migliore sarà la capacità della mascherina di bloccare particelle via via più piccole.
Ecco una tabella riassuntiva delle 3 classi FFP, verranno approfondite più avanti.

Classe Mascherina Descrizione Filtro
FFP1 Filtro a bassa efficienza (sostanze non tossiche)
FFP2 Filtro ad alta efficienza (sostanze tossiche)
FFP3 Filtro massima efficienza (sostanze tossiche)

 

Chiariamo: Coronavirus
Le mascherine più adatte per proteggersi dal coronavirus 2019-nCoV (causa del COVID-19) sono le classi FFP2 e FFP3. Ma attenzione: non facciamoci prendere dal panico poiché le protezioni individuali sono necessarie solamente per personale sanitario, persone con sintomi respiratori acuti (tosse, etc.) e chi si trova nelle zone a rischio. Per chi non appartiene a queste categorie è sufficiente adottare le linee guida di autoprotezione diffuse dall’OMS.

Ora descriviamo più nel dettaglio le tipologie delle mascherine e il loro utilizzo.

 

Mascherine Filtranti FFP1

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Questa classe di mascherine è la tipica mascherina utilizzata per i lavori nel campo dell’edilizia o del fai da te: come carteggiatura, taglio, foratura, etc.
Si tratta di una protezione a bassa efficienza in grado di bloccare solamente le particelle solide e attenzione: non tossiche (per le particelle tossiche vedere FFP3).
Esse filtrano almeno l’80% delle particelle con diametro maggiore di 0,6 micron e permettono un passaggio di aria non filtrata di massimo il 25% della portata totale inalata.

 

Mascherine Filtranti FFP2

Le mascherine FFP2 forniscono una protezione maggiore rispetto alle precedenti, infatti sono progettate per filtrare anche le particelle fini, ma soprattutto sono anche in grado di filtrare le particelle tossiche provenienti da lavorazioni di metalli, vernici, funghi e resine, ma anche per proteggere da virus influenzali o altri microorganismi.
L’utilizzo è prettamente industriale, in tutti quegli impianti in cui vi è lavorazione dei metalli o polveri di inerti come nelle industrie minerarie o di fabbricazione di cementi.
In questo caso lo standard garantisce un filtraggio del 94% delle particelle di diametro maggiore di 0,6 micron e la portata di aria non filtrata può raggiungere un massimo dell’11%, per cui siete sicuri che almeno l’89% dell’aria respirata sarà trattata dal filtro.

 

Mascherine Filtranti FFP3

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Lo standard FFP3 rappresenta la classe di protezione più alta: in grado di proteggere da particelle molto fini sia solide che liquide: è efficace anche per la protezione da smog, virus e polline. L’utilizzo di questo modello è adatto anche a lavori comprendenti il rischio di inalazione di polveri di amianto e virus (tra cui il coronavirus causa della covid19).
Le mascherine FFP3 sono facili da riconoscere perché devono obbligatoriamente possedere una valvola in entrata, che permette una respirazione più agevole ed evita che la sudorazione infastidisca l’utilizzatore (è importante il comfort per chi deve indossarla per molte ore di lavoro).
Lo standard FFP3 filtra il 99% delle particelle di diametro fino a 0,6 micron e permette il passaggio non filtrato di massimo il 5% della portata. Inoltre viene dichiarato specificatamente che è in grado di filtrare particelle tossiche, cancerogene e radioattive.

 

Come indossare la mascherina (di ogni classe FFP)

I passaggi da seguire per indossare una mascherina sono molto importanti soprattutto nel caso in cui essa sia utilizzata a scopo di protezione contro sostanze tossiche, radioattive o virus.

  1. Lavarsi le mani con cura con acqua e sapone, possibilmente con acqua calda e per più di 20 secondi, asciugandole in seguito con un fazzoletto pulito.
  2. Controllare la mascherina e verificare che non sia danneggiata: anche se il controllo viene eseguito dopo la fabbricazione è possibile che si sia danneggiata durante il trasporto o in magazzino. Se la maschera è danneggiata sostituirla immediatamente.
  3. Indossa la mascherina dal lato corretto (facilmente identificabile nel caso di mascherine con valvola), dapprima appoggiandola sul mento e poi modellando l’estremità semi-rigida sul naso e portando gli elastici dietro la testa, avendo cura che l’aderenza sia perfetta.

 

mascherina filtrante ffp2
Mascherina Filtrante FFP2 indossata

Rimozione della mascherina

Quando andremo a rimuovere la mascherina dovremo avere cura di lavare nuovamente le mani per evitare il passaggio delle sostanze presenti sulla nostra pelle all’interno delle vie aeree.
La mascherina andrà gettata seguendo le norme di sicurezza relative alla sostanza con cui è stata a contatto durante l’utilizzo, quindi fate molta attenzione nel caso di sostanze tossiche o radioattive.
Dopo aver rimosso la mascherina è necessario lavare nuovamente le mani per rimuovere le tracce di contaminante presenti sulla vostra pelle.

Migliori Mascherine Filtranti (Chiariamo: Coronavirus) ultima modifica: 2020-02-23T16:29:13+01:00 da Davide

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